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The town of light potrebbe sembrare il classico horror in stile silent hill, dove l’ambientazione apparentemente tranquilla nasconde mostri o eventi improvvisi che tengono il giocatore in continua tensione, ma in realtà non è così. Non dovremo affrontare mostri o nemici e tantomeno potremo morire nel gioco. Come affermano gli stessi sviluppatori infatti, il gioco non è un horror e non vuole esserlo. Questo indie di produzione italiana vuole dare ai player qualcosa di nuovo, affrontando una tematica storico-sociale abbastanza seria, la condizione dei pazienti all’interno dei manicomi in Italia intorno agli anni ’30. Questo però senza far perdere al gioco quel fascino che attira il giocatore e lo coinvolge nella storia.

town03 Il gioco racconta le vicende di Renèe, una ragazza che torna a visitare l’ormai ex manicomio di Volterra, dove ha trascorso rinchiusa la sua infanzia. Il giocatore impersonando la ragazza, in questa avventura psicologica in prima persona, dovrà esplorare l’edificio abbandonato in ogni angolo, risolvendo piccoli enigmi e puzzle per ricostruire la storia della giovane Renèe. I produttori hanno ricreato fedelmente in ogni particolare il manicomio dove la storia si svolge, visitando la struttura ospedaliera psichiatrica realmente esistente, nella cittadina Toscana.

town04Anche la storia di Renèe, benché sia un personaggio inventato dagli autori, si basa su fatti realmente accaduti ai pazienti del manicomio, documentati all’interno del museo dell’ospedale stesso. Attraverso la protagonista, il giocatore rivive l’ansia, la paura ed il senso di disagio provato da chi realmente ha vissuto quelle esperienze. LKA, la casa produttrice del gioco, trasformando i fatti reali nella storia di Renèe, coinvolge il giocatore tenendolo incollato allo schermo, in attesa di scoprire e ricostruire il passato della giovane protagonista, e lo porta a chiedersi se davvero alcuni eventi vissuti nel gioco possano essere davvero accaduti. Ciò che rende unico the town of light è proprio questo restare in bilico tra realtà ed immaginazione, portando alla luce una realtà non da tutti conosciuta ma mantenendo sempre il suo obbiettivo primario, intrattenere e coinvolgere chi ha davanti. Dopotutto è pur sempre un videogioco.

Infine, vi lascio con un ultimo “spoiler” rilasciato dagli sviluppatori, sembrerebbe che in base ad alcune scelte che si faranno nel gioco, potranno esserci due diversi finali. Bhe, cosa chiedere di più?

A me il gioco è piaciuto molto, lo consiglio ad un pubblico adulto, visti gli argomenti trattati. Il gioco è attualmente disponibile su STEAM o se volete risparmiare qualche euro, al seguente link:

https://www.kinguin.net/it?r=22486&___store=kinguin_it_italian.

È giocabile con tastiera e mouse, con il controller xbox 360 e con lo STEAM controller. Inoltre è compatibile con Oculus Rift.

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