GuildWars2: beta test Heart of Thorns PvE

GuildWars2: beta test Heart of Thorns PvE

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Bentornati con un nuovo articolo su GuildWars2 e l’imminente espansione Heart of Thorns.

Quest’oggi ci occuperemo del lato PvE che abbiamo potuto assaggiare durante i closed beta test di qualche giorno fa. Cosa abbiamo visto e cosa ne pensiamo? Scopriamolo assieme.

INTRO

La beta inizia con la possibilità di creare un nuovo personaggio livello 80, esclusivamente umano (possibile motivazione in seguito). Data la possibilità, non ci siamo lasciati scappare l’occasione di provare la nuova classe in arrivo: il Revenant.
Dopo la creazione veniamo subito catapultati in una istanza che riprende la storia esattamente dove l’avevamo lasciata: con la flotta del Pact distrutta da Mordremoth.
Veniamo velocemente direzionati verso la nuova mappa, Verdant Brink, dove possiamo assistere con i nostri occhi alla distruzione disseminata dal drago antico: sembra davvero di essere in una zona di guerra, detriti sulle fronde degli alberi, fiamme e sopravvissuti che necessitano del nostro aiuto. Ed è in questa direzione che la storia dell’istanza continua, ovvero con la “gestione” della situazione da parte nostra. Apprezziamo molto l’inserimento di scelte più “pesanti” dal punto di vista morale: ci troveremo infatti a decidere se fidarci e collaborare con un gruppetto di sopravvissuti sylvari (razza che, in parte, è caduta sotto l’influenza di Mordremoth) oppure organizzare velocemente la costruzione di un campo base lasciando al loro destini questi potenziali sopravvissuti. Molto d’effetto (finalmente!) sentire il nostro personaggio “parlare” fuori dalle cutscene statiche cosa che (come suggerito nel nostro primo articolo su GW2) aggiunge molta più dinamicità e coinvolgimento nella narrativa (la possibilità di creare solo umani per questa beta probabilmente è dettata dal fatto che non tutti i voice-over sono pronti per tutte le razze).
L’istanza si conclude con la protezione del neonato campo base da alcuni mordrem e una prima, facile, boss fight che ci introduce al nuovo concetto di “break bar” (al posto della defiance, come descritto nella nostra preview sull’espansione).

OPEN WORLD & GENERAL GAMEPLAY

Dopo l’istanza introduttiva ci troviamo nella mappa vera e propria. Al momento è esplorabile soltanto la prima metà del livello intermedio (dei 3 annunciati per le mappe legate alla jungle) ma la zona è molto densa di eventi e di attività da svolgere.

Dopo l’intro ci viene dato il primo Mastery Point, decidiamo di spenderlo subito nella Mastery “Gliding” e di acquisire l’esperienza necessaria per completare la track e finalmente provare questa nuova feature.
Come detto gli eventi abbondano e in poco tempo finalmente guadagniamo il nostro glider.
L’esperienza “di volo” sembra decisamente pulita e non eccessivamente macchinosa (al contrario di quanto abbiamo potuto vedere dal footage delle prime closed beta): possiamo aprire il glider non appena ci stacchiamo da terra con un salto e i comandi sembrano responsivi e precisi. In generale quindi siamo soddisfatti e non vediamo l’ora di espandere ulteriormente le abilità a disposizione nelle prossime beta.

GW2-Gameplay-Shot--(2)

Ritroviamo i famigliari eventi dinamici ma gestiti come nelle ultime due mappe introdotte (Dry Top e Silverwastes) ovvero sparsi, contemporanei e tesi ad un obbiettivo generale. Questi obbiettivi fanno “capo” a vari outpost sparsi per la mappa e in questa zona iniziale l’obbiettivo è il salvare e difendere gli eventuali sopravvissuti nei dintorni. La zona sembra davvero viva, pulsante e pericolosa.

gw2hot_04-2015_Itzel_Bow

Esplorabili erano anche le zone abitate dagli Itzel e degli Huhoch (due tipologie di Hylek che abitano la foresta) con i relativi eventi legati alle schermaglie tra i due gruppi.
La caratterizzazione delle zone e degli NPC ci è sembrata convincente e di un livello superiore rispetto a quanto solitamente abituati.

Sfortunatamente non siamo riusciti a tentare uno scontro con la tanto blasonata viverna, in quanto nella nostra mappa non siamo riusciti a completare il pre-evento dinamico relativo prima della fine della beta, ma promettiamo di riuscire (o quantomeno tentare) nel prossimo appuntamento.

guild-wars-2-new-revenant-profession-introduced-fo_asu6.1920Infine il Revenant è risultata una classe bilanciata, non affatto over-powered e molto interessante: la gestione dell’energy è molto simile a quella del thief ma ha caratteristiche molto più dinamiche e sinergiche che sono tutte da esplorare. Non vediamo l’ora poi di poter provare tutte le Legendary Stances e i tratti (erano disponibili solo 3 specialization a fronte di 5 base e una d’elite).

GIUDIZIO

Come avete notato questo articolo è stato steso più come un walktrought che altro, questo a causa dello scarso tempo a disposizione per le nostre prove: la necessità di vedere quanto più possibile non ha permesso un’analisi altamente approfondita, come invece avremmo preferito. Speriamo in sessioni più lunghe per i prossimi appuntamenti.

Detto questo la nostra primissima impressione è davvero molto positiva e siamo contenti di vedere che Arenanet si sia mossa nella direzione che ci aspettavamo per la crescita di GuildWars2.
Il content è artisticamente molto più curato e coinvolgente, è decisamente più complesso di qualsiasi altra cosa sperimentata fino ad ora (e ancora non abbiamo potuto provare cosa c’è in serbo per noi come “Difficult group content” e noi non stiamo nella pelle) ed è riuscito a coinvolgerci e a divertirci nonostante lo scarso tempo a disposizione.

E’ evidente che c’è ancora del lavoro da terminare, o forse Arenanet non vuole mostrarci troppo in queste fasi, ma le nostre speranza sembrano essere davvero ben riposte.

Come sempre per dubbi o opinioni, Disqus qui sotto!

 

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