Guida: Pillole per Noobs

Guida: Pillole per Noobs [parte 1]

1.731 views
0
SHARE

Introduzione: Ho deciso di scrivere una guida divisa in parti dedicata a tutte quelle persone che si avvicinano al mondo del gaming. Iniziando dalle basi fino a discutere di argomenti piu specifici…

 

Nella prima parte ho voluto elencare un glossario su tutti quei termini che, nelle recensioni e negli articoli che scriviamo, vengono spesso utilizzati.

Generi:

Adventure (Avventura): gioco d’avventura, in cui condurre il personaggio attraverso mondi e livelli, farcito da combattimenti generalmente in tempo reale, dall’ottenimento di armi, di potenziamenti e dalla risoluzione di ostacoli ed enigmi. Un esempio ne è la serie di The Legend of Zelda.

Beat’em Up: genere di gioco 2D a scorrimento orizzontale, in cui ci si ritrova a combattere contro numerosi avversari, a mani nude e non. Famosi esempi di questo genere sono Golden Axe e Final Fight.

First person shooter (FPS): per FPS si intendono tutti quegli sparatutto con visuale in soggettiva, ovvero in prima persona, in cui si vede la mano del personaggio che impugna l’arma. Non fa riferimento ai “fps al secondo” (frame per second), vedi sotto.

GDR (Gioco di Ruolo): tipologia di gioco in cui ci si ritrova a gestire la crescita del proprio personaggio (su parametri settabili come forza, difesa, magia, ecc.) tramite la crescita del suo livello, ottenibile dall’esperienza accumulata nei combattimenti, che sono a turni. Final Fantasy appartiene a questo genere.

Hack’n’slash : genere di gioco il cui gameplay è generalmente basato sul combattere contro moltitudini di nemici in continua apparizione sullo schermo, per un’azione rapida e frenetica, spesso binarica. Esempi di questo genere sono i Dinasty Warriors o Bayonetta.

MMORPG (Massive multiplayer Online RPG): gioco di ruolo on-line, in cui più giocatori possono connettersi contemporaneamente in rete. esempi: WOW – TERA ONLINE – ARCHEAGE

MMOFPS Massive multiplayer Online FPS): come sopra, ad eccezione del genere che si tratta di un first person shooter. esempi: Call of duty – Battlefield

Picchiaduro: gioco basato sui combattimenti 1 VS 1 per un massimo di tre scontri, in cui ogni personaggio dispone delle proprie tecniche e combo, eseguibili tramite numerose e diverse sequenze di tasti e movimenti con la levetta. Famosi esempi ne sono Street Fighters, Soul Calibur, Killer Instinct o Tekken.

Party game: gioco da tavolo o di gruppo, generalmente sviluppato per stimolare il multiplayer. Un ottimo esempio è la serie di Mario Party, una sorta di gioco dell’oca molto più vario farcito da numerosi mini-game.

Platform: gioco di tipologia adventure, ma con piattaforme, ostacoli e nemici da superare tramite le abilità del personaggio per passare di livello in livello, spesso farciti da bonus e power-up. Vi sono platform sia in terza che in seconda dimensione, come Super Mario, Sonic, Rayman o Banjo-Kazooie.

Punta e clicca: i punta e clicca, molto in voga su PC, sono generalmente giochi di avventura con risoluzioni di enigmi, spesso dotati di una certa difficoltà in cui ci si ritrova a guidare il personaggio attraverso sezioni o scenari statici. E’ possibile interagire ed esaminare numerosi elementi e possono essere sia in terza che in prima persona. Vedi la serie Secret Files, Monkey Island o Myst.

Puzzle: termine che rappresenta un gioco con un sistema tecnico preciso, basato sulla risoluzione di rompicapo ed enigmi in cui viene stimolata l’abilità del giocatore.

Racing: gioco di corse, in cui si prende il controllo di un mezzo.

RTS (Real Time Strategy): gioco di strategia in tempo reale che impiega spesso il controllo di truppe o di squadre, in cui non vi sono turni nei combattimenti.

RPG (Role Playing Game): vedi GDR.

Shoot’em Up: sparatutto in 2D a scorrimento orizzontale.

Stealth: gioco in cui è necessario progredire strategicamente con le abilità spionistiche in dotazione al personaggio, generalmente cercando di evitare l’intercetazione con gli avversari per poter passare inosservati o per poterli eliminare silenziosamente. Non sviluppato quindi sull’azione frenetica dei combattimenti diretti. Famoso esempio del genere è Metal Gear Solid.

Survival horror: possono appartenere diversi generi ai survival, ma quelli più in uso sono gli horror, genere il cui obiettivo è quello di far sopravvivere il personaggio a diversi pericoli e nemici con le sue abilità. In questo genere, i personaggi sono spesso rappresentati da gente comune, privi di poteri e talvolta armi. Famosi esempi sono la serie di Resident Evil, quella di Project Zero o Silent Hill e, a breve, il nuovo “The evil whitin”

 


 

Termini Tecnici

Add-on: (DLC) pacchetto software aggiuntivo creato per migliorare o espandere un gioco.

Aliasing: linee che, nella rappresentazione grafica e per mancanza di alta risoluzione, appaiono seghettate, frastagliate e poco precise.

Antialiasing (AA): l’antialiasing riduce il problema dell’aliasing, una tecnica che smussa ed arrotonda le linee alleviandone la seghettatura, aggiungendo pixel e rendendo l’immagine più morbida e nitida.

Bad clipping: il bad clipping si è reso famoso nell’era delle console a 64 e 32 bit. Ciò si dice quando il paesaggio di un gioco appare o si costruisce all’improvviso o poco per volta a pochi metri di distanza dal punto in cui si trova il giocatore. A volte si tratta di pochi elementi, altre volte dello scenario vero e proprio. Per rimediare a tale difetto, gli sviluppatori facevano spesso uso dell’effetto nebbia (fogging) per nascondere la comparsa repentina di questi elementi.

Bug (o glitch): difetto di programmazione che causa anomalie nel videogame anche importanti in alcuni casi, come ad esempio difetti grafici, del gameplay o del sistema. Per correggere un bug, vengono spesso rilasciate delle patch specifiche.

Bump mapping: tecnica di rendering tramite la sovrapposizione di texture delle superfici per la creazione di determinati effetti, che aumenta il realismo senza dover aumentare i poligoni.

Bundle: termine che indica la presenza di più prodotti in uno, ad esempio un package in cui vi è la console più un gioco compreso nella confezione è un bundle.

Casual gamer: con questo termine si indicano i giocatori più casuali, quelli che cercano nel videogame un po’ di rapido svago senza coltivare una vera e propria passione. Prediligono giochi non troppo complessi, facili e spesso più sbrigativi, su cui non dover impiegare troppo tempo, ma ottenere un semplice schiacciapensieri alternativo.

Cell shading (o Toon shading): stile grafico, rendering in terza dimensione che riproduce uno stile cartoonesco, che vanta un effetto visivo speciale grazie al suo apparire un disegno realizzato a mano pur essendo poligonale.

Demake: trasposizione di un titolo più o meno recente su un vecchio sistema hardware.

Developer: Azienda o persona sviluppatore del software/game in questione. Esempio Blizzard developer di WoW

Fmv: abbreviazione di “full motion video”, ossia di un filmato preregistrato ed usato nelle scene d’introduzione o nelle cutscenes, in cui vi è uno stile grafico di alto impatto che ai tempi delle console a 32 e 64 bit era impossibile da riprodurre nel videogame vero e proprio con le sole capacità della console. Famosi esempi ne sono Final Fantasy VIII o Resident Evil.

Fogging: effetto nebbia applicato che serve a nascondere gli elementi distanti e quindi a mascherare il fenomeno del bad clipping. Molto usato ai tempi delle console a 32  64 bit, come il primo Turok, che ne abbondava pesantemente.

Frame: fotogramma statico nella scena di un gioco. Una sequenza di immagini di una trentina di frame al secondo, ad esempio, fa percepire all’occhio un movimento più o meno fluido e senza interruzioni: più alto è il numero di frame al secondo e più fluido sarà il movimento.

Framerate (fps o frame frequency): numero di frame al secondo in una sequenza di immagini. Generalmente nei giochi si attestano sui 60 fps, mentre al di sotto dei 30 possono manifestarsi cali, rendendo l’immagine scattosa.

Hardcore game: giocatori veterani, che vedono nel mondo dei videogiochi una vera e propria passione da coltivare e da cui ricavare sempre informazioni aggiornate. Spesso e volentieri, prediligono titoli in cui profondere una certa abilità e non temono livelli di difficoltà più impegnativi. Si può dire che sino i più accaniti ed esperti giocatori, talvolta anche dediti al collezionismo.

Hardwarehouse: casa che progetta e sviluppa nuovi prodotti (in questo caso console di videogames).

Indie game: titolo autofinanziato e sviluppato da un team indipendente.

Intelligenza artificiale (IA): quando si parla di “IA” dei nemici, si intende l’intelligenza artificiale, ossia la capacità del computer di gestire le reazioni e dare un determinato comportamento ad un elemento. In nemici molto furbi e in grado di dare del filo da torcere al giocatore, quindi, si potrebbe parlare di un’ottima IA, o addirittura troppo difficile. O, ancora, totalmente assente nel caso di nemici in gioco che reagiscono molto poco alla presenza del giocatore.

Lag: ritardo che si manifesta in determinate circostanze, specialmente nei videogame on-line in cui molti utenti possono essere connessi in rete con diverse velocità di connessione, ottenendo quindi variazioni nella ricezione di dati. Accade così che i giocatori possano vedere in ritardo l’azione che gli altri hanno già compiuto in precedenza, o assistere a blocchi con successivi spostamenti repentini dei personaggi.

Mini-game: sottogiochi presenti all’interno di un titolo realizzati per smorzare l’azione principale, che si scostano dal gameplay generale come variante dello stesso, spesso implementati per i party game o per il multiplayer. Sono anche una serie di giochi brevi, che al giorno d’oggi sfruttano moltissimo i controller dotati di sensore del movimento, per formare un titolo unico.

Motion blurr: tecnica utilizzata per rendere più fluide le animazioni e rendere più realistica e migliore la velocità degli elementi in movimento, tramite un effetto “scia”.

Multitap: periferica dotata di un maggior numero di porte per il collegamento dei joypad, in grado così di connettere più giocatori contemporaneamente sulla console. Funziona solo con i titoli che supportano un numero di giocatori superiore alla disponibilità di porte presenti sulla console di default.

Newbie (o Niubbo): giocatori inesperti e alle prime armi, a volte anche caratterizzati da ignoranza ed atteggiamenti maldestri. Il termine viene usato nella rete, con significato per lo più dispregiativo.

Palette: insieme di colori utilizzati nella realizzazione grafica.

PEGI (Pan European Game Information): sistema europeo per la classificazione videoludica delle età in relazione ai contenuti di un titolo, suddivise in determinate fasce (3, 7, 12, 16 e 18) e che vengono utilizzate per adeguare il pubblico ai titoli a seconda delle abilità, della difficoltà e della maturità richieste.

Pixel: singolo punto di un’immagine, se ingrandita questa può mostrare i pixel sottoforma di minuscoli quadratini colorati che, messi insieme, formano un’immagine definita nella giusta risoluzione. Con un alto numero di pixel, quindi, si ottengono immagini di migliore qualità.

Pixel Shader: sequenza di istruzioni per ogni pixel che permette di apportare diversi effetti (ombre, esplosioni, bump mapping,…) con il fine di ottenere maggiore realismo.

Porting: adattamento di un prodotto sviluppato su un sistema verso un altro. In parole semplici, si tratta della trasposizione o conversione di un gioco uscito precedentemente per una determinata console, verso un’altra. Titoli multipiattaforma, ossia sviluppati parallelamente, non sono dunque dei porting ma delle “versioni”. Un esempio di Porting famoso nel passato fu Resident Evil 2 (da PS a N64), in cui gli sviluppatori riuscirono ad importare persino gli FMV nonostante la mancanza di supporto ottico nella console, dotata esclusivamente di cartucce.

Prequel: titolo cronologicamente posto, nella trama, prima di quello già precedentemente uscito, facente quindi parte della serie ufficiale.

Prerenderizzazione: animazioni in pre-calcolazione in 3D e successivamente digitalizzate, appaiono all’occhio come elementi corposi in terza dimensione, ma sono realmente “piane” e prive di reale terza dimensione. Vedi ad esempio la grafica di Resident Evil, a schermo fisso: se fosse stata possibile la rotazione della telecamera, gli elementi prerenderizzati sarebbero sempre apparsi nella stessa visuale frontale, privi di lati, come foglietti di carta applicati.

Publisher: azienda che pubblica videogiochi: questi possono essere sviluppati internamente all’azienda stessa, la quale, in questo caso, oltre che essere una casa editrice è anche una casa sviluppatrice di videogiochi, oppure da un’altra azienda.

Quick time event (QTE): termine che indica le fasi di un gioco in cui, con il giusto tempismo, è necessario premere una sequenza di tasti che appare sullo schermo, prima dello scadere del tempo limite di qualche secondo. Vedi Shenmue o Heavy Rain.

Reboot: rifacimento totale di un gioco. Il reboot “cancella” principalmente la trama e talvolta i personaggi e la tipologia di un gameplay di una saga, per implementare un riavviamento da zero con nuovi elementi e trame, pur mantenendo lo stesso titolo e genere. Il più famoso esempio, attualmente, è Tomb Raider.

Remake: rifacimento di un vecchio titolo, che rimane lo stesso con la differenza di vantare una nuova veste grafica e, talvolta, alcune piccole e nuove implementazioni nel gameplay, negli enigmi o nel numero di livelli. The Legend of Zelda: Ocarina of Time per 3DS o Tomb Raider Anniversay per PS2 ne sono degli esempi.

Sequel: seguito ufficiale di uno dei giochi facenti parte di una saga.

Shading (o Surfacing): tecnica che permette di ricreare l’effetto del comportamento di determinati materiali (metallo, vetro, legno,…) in modo naturale nell’ambiente di gioco.

Softwarehouse: casa sviluppatrice di prodotti informatici (in questo caso di videogames).

Spin-off: gioco legato ai titoli precedenti, ma non effettivamente facente parte della saga principale. Ad esempio, Link Crossbow Training è legato alla seria di The Legend of Zelda, ma si tratta di tutt’altro tipo di gioco che non rappresenta un sequel o un prequel di uno dei giochi della serie e lo stesso fu per Tomb Raider: the Guardian of Light, che si discosta totalmente come meccanica di gioco dagli altri titoli della saga. Uno spin-off può quindi introdurre un gameplay o elementi differenti e che si separano anche in maniera decisiva da quelli atipici dei titoli principali.

Split screen: suddivisione in due o più parti di uno schermo, per ospitare più giocatori contemporaneamente. La suddivisione può avvenire verticalmente, orizzontalmente (da 1 a 2 giocatori) o a 4 parti suddivisi a croce (3-4 giocatori). Ne fanno gran uso i giochi che supportano il multiplayer.

Slow motion: sequenze in cui vi sono azioni al rallentatore in determinate fasi di gioco.

Texture: immagine in 2D che viene applicata su di un elemento poligonale o non per ricrearne il tipo di superficie.

Tie-in: titoli basati su prodotti famosi quali film, fumetti, serie tv e via andando, atti a migliorarne la visibilità per lo sfruttamento commerciale del marchio.

Wire frame: realizzazione grafica in cui gli elementi poligonali sono visualizzati solo tramite i loro contorni, come uno scheletro di base privo di riempimento e di texture di superficie.

NO COMMENTS